**Fertilità e Calo Demografico — Rassegna Stampa 20/07/2026 / 27/07/2026**
Istruzione e Seconde Generazioni
In Sicilia si registra un fenomeno demografico di rilievo: il numero di alunni con cittadinanza non italiana nelle scuole dell’isola è cresciuto dell’8,1% tra il 2020/2021 e il 2022/2023, passando da 26.593 a 28.738 studenti. Questa dinamica contrasta nettamente con il calo complessivo della popolazione scolastica italiana, che ha perso quasi 103 mila iscritti. A livello nazionale, gli studenti senza cittadinanza italiana hanno raggiunto quota 914.860, pari all’11,2% del totale. Particolarmente rilevante è che il 65,4% di questi alunni è nato in Italia: si tratta prevalentemente di seconde generazioni. Le regioni del Mezzogiorno mostrano i dati più significativi di crescita, con Campania (+18%), Basilicata (+15,6%) e Calabria (+9,1%). Tuttavia, permangono criticità educative: il 26,4% degli studenti con cittadinanza non italiana risulta in ritardo scolastico, contro il 7,9% dei coetanei italiani, con il divario che si amplifica nella secondaria di secondo grado. (La Sicilia, 26/07/2026)
Dinamiche Demografiche Regionali
Sicilia: Fecondità Alta ma Povertà Crescente
Nel 2024 la Sicilia registra il secondo tasso di fecondità più alto d’Italia con 1,27 figli per donna, dietro solo al Trentino-Alto Adige. Tuttavia, questo dato nasconde una realtà complessa: il tasso di occupazione regionale si ferma al 47,3% contro il 62,5% nazionale, mentre quello femminile crolla al 34,6% contro il 60,2% maschile. Il reddito familiare siciliano è tra i più diseguali d’Italia, con un indice di Gini di 0,334, secondo solo alla Calabria. A Messina la situazione è particolarmente critica: l’occupazione femminile raggiunge solo il 35,4% contro il 58,3% maschile, e il gender pay gap locale tocca il 27% nel privato e il 19% nel pubblico, rispetto a una media nazionale del 15,4%. Nel 2024 solo il 16% dei nuovi contratti è stato a tempo indeterminato. (Messinatoday, 26/07/2026)
Siracusa: Invecchiamento e Solitudine
La provincia di Siracusa si confronta con un rapido cambiamento demografico: circa il 25% dei residenti ha superato i 65 anni, mentre per ogni ragazzo sotto i 14 anni vivono due persone anziane. Nel capoluogo gli over 65 sono attualmente circa 29 mila, ma le proiezioni indicano 31 mila entro quattro anni e 36 mila entro il 2040. Contemporaneamente, i minori di 14 anni diminuiranno dagli attuali 10 mila a poco più di 7 mila. A complicare la situazione è il crescente numero di persone che vivono da sole: secondo l’Istat, quasi il 40% delle famiglie è composto da un solo componente, condizione che interessa soprattutto gli ultra75enni. Salvo Sorbello, presidente del Forum delle Associazioni Familiari della provincia, sottolinea come la solitudine degli anziani rischi di trasformarsi in una delle principali emergenze sociali dei prossimi anni. (Nuovo Sud, 26/07/2026)
Politiche Familiari e Natalità
Adozioni in Frenata nella Provincia di Mantova
Le domande di adozione nella provincia di Mantova mostrano un trend in calo strutturale, sebbene il 2025 abbia registrato una leggera inversione di tendenza. Le domande di adozione nazionale sono passate da 8 nel 2024 a 17 nel 2025, mentre quelle internazionali da 7 a 10. I minori adottati da coppie mantovane sul territorio italiano erano 2 nel 2024 e 3 nel 2025, mentre quelli provenienti dall’estero rimangono stabili a 8. Secondo Laura D’Urbino, presidente del Tribunale per i minorenni di Brescia, le cause del calo sono molteplici: molte coppie ricorrono alla fecondazione assistita, il calo demografico complessivo incide direttamente sulla domanda, e l’aumento del costo della vita scoraggia i percorsi di adozione. Il procedimento per l’adozione nazionale richiede in media 50 mesi ed è gratuito, mentre le adozioni internazionali sono lunghe e costose. (Gazzetta di Mantova, 26/07/2026)
Record di Nascite a Casale Monferrato
L’ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato ha registrato un evento straordinario il 21 luglio 2026: ben 12 bambini sono venuti alla luce in 24 ore, segnando un record storico per la struttura. Dall’inizio del 2026, il reparto ha registrato 139 parti contro i 99 dello stesso periodo del 2025, un incremento netto di 40 nascite pari a +40,4%. Questo dato trasforma il punto nascite casalese in un centro d’eccellenza e di forte attrazione per le famiglie del territorio alessandrino. L’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Federico Riboldi, ha celebrato l’evento come “una bellissima notizia” per tutta la regione. (Torino Cronaca, 25/07/2026)
Aree Interne e Sviluppo Demografico
Smart Working come Leva Demografica in Alta Irpinia
L’Alta Irpinia ha avanzato una proposta per incentivare lo smart working tra i dipendenti pubblici che scelgono di vivere nei paesi delle aree interne. L’iniziativa, promossa dall’onorevole Gianfranco Rotondi presso il Ministero della Pubblica Amministrazione, mira a invertire la curva demografica in declino e a contrastare lo svuotamento dei comuni colpiti da emigrazione giovanile massiccia. La proposta si basa sulla convinzione che il lavoro da remoto possa rappresentare una leva concreta per riportare vita nelle zone interessate dal “inverno demografico”. Secondo Rosanna Repole, presidente della Città dell’Alta Irpinia, i vantaggi sono molteplici: un dipendente pubblico che torna in paese porta non solo un contratto, ma anche figli nelle scuole, gettito fiscale, consumi nei negozi, partecipazione comunitaria, e segnala che vivere nelle aree interne è una scelta possibile, non un ripiego. Vi è anche il tema del recupero del patrimonio edilizio, con case vuote che potrebbero tornare a essere abitate. (Corriere dell’Irpinia, 26/07/2026)
Sabbioneta: Oltre Metà delle Delibere Dedicate ai Giovani
L’amministrazione comunale di Sabbioneta ha applicato la metodologia COVIGE (Valutazione di Impatto Generazionale) alle proprie delibere del primo semestre 2026. Dal monitoraggio emerge che il 54,8% dell’azione politica semestrale (40 delibere su 73) ha prodotto impatti misurabili sulla vita dei giovani: 10 provvedimenti sono stati classificati come “Generazionale Pura” (bandierina verde), con target esclusivo per giovani e minori, mentre 30 provvedimenti hanno ottenuto la classificazione “Potenzialmente Generazionale” (bandierina gialla), generando ricadute positive indirette e opportunità per il territorio. L’amministrazione ha consolidato Palazzo Forti come hub delle politiche giovanili municipali. (Oglio Po News, 26/07/2026)
Servizi Sanitari e Vulnerabilità
Chiusure Pediatriche in Alta Valle Camonica
Dall’inizio di luglio è stato sospeso l’ambulatorio pediatrico sia a Ponte di Legno sia a Edolo, costringendo i genitori dell’Alta Valle Camonica a percorrere circa 40 km fino a Cedegolo per accedere a visite filtro e servizi medici pediatrici. Durante la stagione estiva, con il traffico intenso, i viaggi richiedono quasi un’ora di percorrenza. Una lettera sottoscritta da genitori residenti sottolinea come questa scelta ricada soprattutto sui più piccoli e sui più fragili, rendendo difficile far sottoporre i bambini piccoli a lunghi viaggi quando soffrono. L’anno precedente erano state raccolte 250 firme per il ripristino dei servizi, che erano stati effettivamente riaperti dopo uno stop di 6 mesi. Gli abitanti si chiedono perché il servizio sia stato nuovamente sospeso e ribadiscono l’assoluta necessità di un ambulatorio pediatrico per consentire alle famiglie di crescere in loco. (Qui Brescia News, 26/07/2026)
Sanità in Crisi nelle Aree Interne dell’Irpinia
Una ricerca dell’Università La Sapienza di Roma, pubblicata dal Centro “Guido Dorso” di Avellino, documenta la crisi della sanità pubblica nella provincia di Avellino. Nel territorio caratterizzato da saldo demografico negativo, invecchiamento della popolazione e basso indice di sviluppo socioeconomico, il sistema sanitario e socioassistenziale è segnato da anni di tagli e disorganizzazione. Il problema decisivo riguarda la programmazione: i fondi sono stati spesso indirizzati alle aree più popolose, favorendo il capoluogo e penalizzando le zone interne dove le strutture sanitarie diventano rare o assenti. La viabilità problematica, soprattutto nella fascia orientale della provincia, complica ulteriormente l’accesso ai servizi. Le fasce di popolazione più vulnerabili—famiglie a basso reddito, anziani, persone con disabilità—risultano maggiormente penalizzate. (Corriere dell’Irpinia, 25/07/2026)
Commercio e Contesto Economico
Desertificazione Commerciale in Sicilia
La rete del commercio siciliano continua a contrarsi significativamente. Nel 2023 in Sicilia risultano attivi 53.079 esercizi commerciali al dettaglio, ma rispetto al 2018 il numero complessivo è diminuito del 6,9%. La contrazione ha interessato soprattutto i negozi specializzati (-7,5%), mentre gli esercizi non specializzati registrano una flessione più contenuta (-4,7%), segnale che il commercio di prossimità continua a resistere. Secondo Confcommercio, i fattori causanti questa trasformazione sono il calo demografico, l’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle famiglie composte da una sola persona (oggi il 37% del totale), la crescita dell’e-commerce e la concorrenza dei grandi poli della distribuzione organizzata. La riduzione delle attività commerciali rischia di impoverire non solo l’economia, ma anche il tessuto sociale delle città. Positivamente, negli ultimi trent’anni la produttività del commercio siciliano è aumentata del 55% grazie agli investimenti in innovazione e digitalizzazione. (Tp24, 25/07/2026)
Formazione Professionale e Occupazione
La Sfida dei Neet e la Formazione Specializzata nel Varesotto
In provincia di Varese, Aslam, cooperativa sociale accreditata dalla Regione Lombardia, ha sviluppato negli ultimi 30 anni una risposta strutturata ai problemi occupazionali giovanili. Partendo da un’esigenza degli anni Ottanta di collocare giovani disoccupati e rispondere ai bisogni delle aziende, la cooperativa ha creato una filiera formativa che affronta il calo demografico acuito dall’urgenza di figure professionali specializzate e dal problema dei Neet (giovani che non studiano né lavorano). Tra gli sviluppi recenti vi è l’integrazione con gli ITS (Istituti Tecnici Superiori), che consentono di proseguire gli studi tecnici e professionali dopo il diploma. La Lombardia risulta prima in Italia per numero di Its Academy, con 27 fondazioni attive e di cui Aslam è socia fondatrice. (Il Giorno, 25/07/2026)