Politiche Demografiche e Interventi Governativi

Il governo Meloni affronta il “deserto demografico” come priorità centrale nella prossima legge di bilancio. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha sottolineato a Cernobbio che “il deserto demografico bussa alla porta, occorre fare investimenti e sicuramente la legge di bilancio dovrà dare un occhio di riguardo a questo aspetto” (Il Fogliettone, 06/09; La Repubblica, 07/09).

Tra le misure in discussione figura un fondo pensione alla nascita, aperto dallo Stato su un conto Inps per ogni neonato, alimentato dai contributi di genitori e parenti e riscattabile per studi o laurea (La Repubblica, 07/09). Il governo intende inoltre promuovere il rimpatrio dei giovani italiani emigrati all’estero. Giorgetti ha definito la variabile demografica “un tema particolarmente serio” che pesa “sia sull’andamento del Pil, sia sulla produttività” (Tgcom24, 06/09).

Crisi Demografica: Dati e Manifestazioni Territoriali

Sicilia

In Sicilia il calo demografico accelera: nel 2024 sono nati 33.660 bambini, 1.829 in meno rispetto al 2023, un nuovo minimo storico. Il tasso di natalità è sceso dal 7,4 al 7,0 per mille, mentre la fecondità è calata da 1,32 a 1,27 figli per donna. L’età media della popolazione ha raggiunto 45,7 anni e i decessi hanno superato le nascite di oltre 19.000 unità (Qds, 05/09). Al 31 dicembre 2024 i residenti in Sicilia erano 4.787.390, quasi 10.000 in meno rispetto all’anno precedente (Qds, 05/09).

Marche e altre regioni

Nelle Marche, la riapertura delle scuole registra un calo di 2.265 studenti nelle sole prime classi negli ultimi due anni: -280 nell’infanzia (-2,89%), -688 nelle primarie (-6,75%), -574 nelle secondarie di primo grado (-4,58%) e -723 nelle scuole di secondo grado (-5,11%), conseguenza diretta del calo demografico (Anconatoday, 05/09). In Campania il numero di studenti diminuisce di 16.000 unità, mentre il 62% sceglie i licei rispetto al 55% nazionale, indicando disparità economiche regionali (Corriere, 06/09).

Comuni montani e spopolamento

Gradara inaugura un nuovo asilo nido con 60 posti per contrastare l’inverno demografico e il rischio di spopolamento dei borghi dell’entroterra (Il Resto del Carlino, 06/09). A Tradate, per la prima volta dal dopoguerra si concretizza la riduzione di classi nella scuola media: due classi tagliate in una volta sola a causa del calo demografico (La Prealpina, 06/09). In Calabria, il 40% dei piccoli comuni rischia l’estinzione demografica entro 15 anni (Soverato Web, 05/09).

Crisi del Ricambio Generazionale nelle Imprese

Un fenomeno critico emerge dal dossier Cna “Imprese senza ricambio”: quasi 315.000 titolari di imprese individuali hanno almeno 70 anni, pari al 10,7% del totale, con un aumento di quasi 25.000 unità in dieci anni malgrado il calo complessivo dei titolari (Gds, 05/09).

Situazione regionale: Nelle Marche il 14,2% delle imprese individuali è guidato da over 70, con 10.594 manager ultrasettantenni (Corriere Adriatico, 06/09). A Padova il 12,4% delle ditte individuali (5.723) è condotto da imprenditori over 69 (Padovaoggi, 06/09). A Brescia quasi 4.000 titolari hanno almeno 70 anni, il 7,3% del totale, in aumento da 5,2% nel 2015 (Qui Brescia News, 05/09). In Sardegna una ditta individuale su 10 ha titolare con 70 anni o più (Unione Sarda, 05/09).

Nel contempo, le imprese giovanili arretrano drasticamente: tra 2014 e 2024 sono diminuite di oltre 153.000 unità (-24%). Nel Veneto, tra 2014 e 2024, le imprese giovanili sono calate del 17,8% (Padovaoggi, 06/09). La popolazione italiana tra 20 e 39 anni si è ridotta di circa 1,4 milioni di persone tra 2015 e 2026 (-10%) (Gds, 05/09).

Settori più colpiti: In agricoltura oltre 160.000 titolari hanno almeno 70 anni (28,3% del totale). Nel manifatturiero l’incidenza è del 9,6%, nel trasporto e magazzinaggio dell’8,4%, nel commercio del 7,8% (Gds, 05/09).

Situazione Economica e Occupazionale

In Sicilia, pur registrando un aumento dell’occupazione dell’11% tra 2022 e 2025 (circa 138.000 occupati in più), il tasso di occupazione nella fascia 15-64 anni rimane al 47,3%, ben al di sotto della media nazionale del 62,5% (Qds, 06/09). Lo spopolamento colpisce anche il mercato del lavoro meridionale.

Dibattiti Politici su Demografia e Immigrazione

Il cardinale Matteo Zuppi sostiene che “l’accoglienza è una risposta allo spopolamento”, generando critiche da chi ritiene che il problema demografico debba essere affrontato attraverso misure di sostegno alle nascite delle donne italiane, non mediante compensazione migratoria (Il Giornale, 05/09). Il dibattito rimane polarizzato tra visioni che enfatizzano l’immigrazione come soluzione e chi la considera un’alternativa inadeguata a politiche pro-natalità.

Contesto Economico e Internazionale

Giorgetti prevede una crescita del PIL italiano che potrebbe “avvicinarsi all’1%” entro il 2026, rispetto alla stima iniziale dello 0,6%, con acquisiti già all’0,8% (Corriere, 06/09; Ansa, 06/09). Tuttavia, il ministro mantiene la prudenza sottolineando un quadro internazionale “complicato”, con guerre in Ucraina e Medio Oriente che pesano su energia e stabilità. Il 22 settembre sarà cruciale il dato Eurostat sul deficit italiano, che determinerà se l’Italia uscirà dalla procedura d’infrazione europea (Il Messaggero, 06/09).