Calo Demografico: le Sfide del Sistema Scolastico

Il calo demografico continua a rappresentare una delle principali criticità per le istituzioni italiane. Secondo i dati dell’Istat, negli ultimi undici anni la presenza di studenti con cittadinanza straniera è cresciuta del 16%, riuscendo così ad arginare parzialmente l’emorragia causata dal crollo delle nascite, che ha portato il totale di alunni dai quasi 9 milioni del 2014 ai circa 8 milioni di oggi (-9,9%) (Il Sole 24 Ore, 20 settembre).

Nelle scuole italiane sono presenti 930 mila alunni non italiani, pari all’11,6% del totale. La Lombardia concentra più di un quarto di questi studenti (236 mila), seguita da Emilia-Romagna, Veneto, Lazio e Piemonte. A livello cittadino, Milano registra il maggior numero di studenti non italiani (79 mila) (Gds, 20 settembre). Gli studenti stranieri però presentano maggiori difficoltà scolastiche: il rischio di dispersione implicita è del 22,5% contro l’11,6% degli italiani. Nel rapporto Invalsi, i non italiani in terza media hanno punteggi inferiori di 22,6 punti in italiano e di 13,5 in matematica (Il Sole 24 Ore, 20 settembre).

A San Marino, le iscrizioni registrano 3.643 studenti con un incremento significativo del Centro di Formazione Professionale (+75%) e della Scuola Superiore, ma con un calo nelle scuole elementari e secondarie di primo grado. Il nuovo rettore Paolo Pascucci dovrà guidare l’Ateneo sammarinese affrontando la sfida del calo demografico, insieme a quella dell’intelligenza artificiale e all’aggiornamento dell’offerta formativa (San Marino TV, 20 settembre).

Scuole nelle Aree Interne: Rischi di Dimensionamento

Il calo demografico rappresenta una minaccia per i presidi scolastici nelle aree interne. A Caiazzo, in Campania, il professor Luigi Ponsillo propone una “curvatura musicale” dalle scuole medie per salvare il Liceo Covelli, attualmente a rischio chiusura per i parametri stringenti sul dimensionamento scolastico. Il progetto mira a creare continuità didattica verticale tra le medie a indirizzo musicale e il polo liceale, per contrastare la fuga verso i centri maggiori come Caserta e Capua (Tele Radio News, 20 settembre).

A Pordenone, il saldo naturale risulta drammaticamente negativo: dal 2002 al 2025 le nascite (9.942) sono rimaste ampiamente inferiori ai decessi (13.366), con un saldo negativo di 3.424 persone. L’ultimo anno in cui le nascite hanno superato i decessi è stato il 2007. L’asilo nido di via Cantore rimane ancora chiuso a causa di ritardi nella programmazione, nonostante l’apertura del nuovo asilo nido di via Musile nel 2025 (Messaggero Veneto Udine, 20 settembre; Pordenonetoday, 19 settembre).

Sfide Demografiche per le Università

Le università italiane si trovano di fronte a una trasformazione significativa della popolazione studentesca dovuta al calo demografico. Al Festival di Open 2026, i rettori dell’Università di Parma Paolo Martelli e dell’Università telematica Pegaso Pierpaolo Limone hanno sottolineato che il calo demografico rappresenta una delle sfide più grandi per il sistema universitario e la società nel suo complesso. La diversificazione della platea studentesca, con l’arrivo di lavoratori, italiani che vivono all’estero e persone che tornano a formarsi, richiede nuovi strumenti e una maggiore capacità di raggiungere chi non sceglie il percorso universitario tradizionale (Open, 19 settembre).

In controtendenza, l’Università del Salento ha registrato un’impennata delle immatricolazioni: al 14 settembre 2026 le nuove matricole sono 1.757, contro le 1.364 del 2025, con un incremento del 28,8%. L’ateneo ha raggiunto il 33,1% del totale definitivo delle immatricolazioni dello scorso anno, contro il 25,9% della stessa data del 2025 (La Gazzetta Del Mezzogiorno, 19 settembre).

Natalità e Decisioni Riproduttive: le Ragioni Psicologiche

Secondo il Dossier Natalità 2026 della Fondazione per la Natalità, ben 763 mila individui hanno rinunciato alla procreazione a causa della difficoltà di conciliare l’accudimento dei genitori anziani con la genitorialità. L’età in cui si decide di avere un bambino continua ad aumentare mentre le aspettative di vita rimangono elevate, creando un conflitto con le carenze del sistema di welfare italiano (Io Donna, 20 settembre).

La ricercatrice Francesca Bubba ha raccolto oltre 10 mila risposte da donne laureate (60%), in relazione stabile (90%) e occupate a tempo indeterminato (63%) sulla loro rinuncia alla maternità. Sebbene la ragione economica rimane prevalente (una su due), i fattori psicologici risultano significativi: a 30 anni le donne sono impegnate nel consolidamento della carriera dopo difficoltà nel trovare lavoro stabile, e la decisione di fare un figlio è percepita come uno stress aggiuntivo insostenibile (Io Donna, 20 settembre).

Politiche di Supporto alle Famiglie: Alcuni Segnali Positivi

Emergono alcuni segnali di investimento nelle infrastrutture per l’infanzia. A Vigonza, è stato inaugurato il nuovo asilo nido comunale in via Paolo VI con un investimento di 1,7 milioni di euro, in gran parte finanziato dal Pnrr. Il sindaco Gianmaria Boscaro ha sottolineato che, nonostante le statistiche demografiche negative, l’amministrazione ha scelto di ascoltare le famiglie e investire nei servizi per l’infanzia. I primi bambini sono entrati il 14 settembre, un anno prima rispetto alla programmazione iniziale (Padovaoggi, 20 settembre).

Analogamente, a Urbania è stata inaugurata una nuova mensa scolastica al servizio di 1.250 studenti, realizzata attraverso fondi Pnrr. La struttura consente il passaggio all’orario a tempo prolungato per gli studenti delle scuole elementari e medie (Il Resto del Carlino, 20 settembre).

L’Associazione nazionale famiglie numerose (Anfn) ha lanciato il progetto “Aiutiamoci” per contrastare gli effetti dell’inflazione. I coordinatori provinciali di Macerata propongono la creazione di spazi condivisi dove i genitori possono prendersi cura reciprocamente dei figli e ottimizzare gli spostamenti, di fronte ai costi sempre crescenti di gestione della famiglia: un pieno di benzina raggiunge i 220 euro e i prezzi al discount sono raddoppiati negli ultimi anni (Il Resto del Carlino, 20 settembre).

Politiche Sugli Studenti Stranieri

La premier Giorgia Meloni ha annunciato dal palco della festa di Gioventù Nazionale Fenix un “provvedimento in Cdm che introduce il numero massimo di studenti stranieri per classe e il divieto di burqa e niqab a scuola” (Il Sole 24 Ore, 20 settembre).

Questa proposta ha sollevato critiche. Eraldo Affinati, professore e fondatore delle scuole “Penny Wirton”, ritiene che l’imposizione di limiti normativi creerebbe “presupposti per una paralisi istituzionale in molte zone del Paese” (Il Fatto Quotidiano, 20 settembre). La presidente dell’Associazione nazionale presidi della regione Lazio, Cristina Costarelli, ha sottolineato che qualora divenisse legge, i dirigenti sarebbero costretti ad applicarla, pena provvedimenti disciplinari (Il Fatto Quotidiano, 20 settembre).

Aging e Qualità della Vita: il Progetto di Longevità della Liguria

La Liguria, con quasi il 30% della popolazione over 65 e un’età mediana di 52,3 anni (la più alta dell’Unione europea secondo Eurostat), ha avviato il “Liguria Longevity Project”. Gli assessori regionali Alessandro Piana e Luca Lombardi hanno partecipato alla quinta edizione di “MareCultura” a Sanremo, sottolineando come la longevità non debba essere vista solo dal punto di vista demografico, ma come opportunità per promuovere stili di vita sani e attivi, valorizzando il territorio e le eccellenze agroalimentari regionali (Riviera Ventiquattro, 19 settembre).

In una prospettiva di welfare universale, Mario Pepe, presidente della Covip, ha proposto di rendere fiscalmente conveniente per i pensionati italiani trasferirsi nelle aree interne: “Mille pensionati, ciascuno con una fiscalità di vantaggio importante, per rianimare cento borghi” potrebbe contribuire a fermare lo svuotamento demografico (Il Sole 24 Ore, 20 settembre).